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Diario elettorale primo giugno

Siamo a giugno, mancano meno di sette giorni al voto. Saranno i giorni decisivi per il PD e per una possibile svolta nel Paese. Per l'Europa. Anche ieri ne ho parlato a Bella, ad Avigliano e nelle due manifestazioni bellissime con Massimo D'Alema, Paolo De Castro, i candidati Vito Santarsiero, Piero Lacorazza, Franco Stella. Ma e' stato D'Alema, il grande mattatore, attorniato dall'intero gruppo dirigente del pd lucano e davanti a folle oceaniche. A Potenza con Vito Santarsiero, sindaco amatissimo della città, abbiamo fatto un piccolo calcolo: la piazza e' di 3.800 metri quadrati, era stracolma nonostante l'allegra pioggerellina. C'erano almeno 6-8.000 persone. Il suo discorso ha entusiasmato, ha divertito, ha rimotivato. Diceva De Gasperi: la differenza tra un politico e un leader e' che un politico pensa alle elezioni, e un leader pensa alle nuove generazioni. D'Alema e' uno statista, un leader, un amico della Basilicata. Nel suo sangue scorre anche un po' di sangue lucano. Si vede e si sente il suo affetto per questa terra. E la sua fiducia in noi. Massimo e' in gran forma... Berlusconi e' alle pezze. Ha ingannato il Paese, ha calpestato il prestigio dell'Italia, ha ignorato la crisi, ha frodato il Mezzogiorno. Anche ieri da Bari gli ultimi inganni. Con la solita faccia di bronzo, buona per tutte le occasioni, il Presidente del Consiglio e' arrivato a Bari per raccontare la storiella che questo governo non ha tolto un euro al Mezzogiorno: spero che la stampa e gli elettori del Meridione chiedano conto al Presidente del Consiglio della ennesima, colossale menzogna. E' bene ricordare le dimensioni dello scippo operato da questo governo allo sviluppo del Mezzogiorno. Lo stesso ministro ed ex governatore della Puglia, Raffaele Fitto, non potrà negare davanti ai suoi concittadini che dal Fondo Aree Sottoutilizzate, istituito dalla Legge Finanziaria 2003 e poi modificato dalla Legge Finanziaria 2007 (Legge 296/2006), il governo ha sottratto nel solo anno 2008 circa 10,5 miliardi di euro per finanziare gli interventi più eterogenei (16,4 miliardi nel periodo 2008-11) tanto che il Cipe, con la delibera del 18 dicembre 2008, ha dovuto riprogrammare le risorse sottraendo ai 63,3 miliardi, i 10,5 impiegati.

Ricordiamo che il Fondo di Garanzia previsto dal decreto anti-crisi, ora accorpato in un unico provvedimento insieme a quello sulle quote latte, e' stato finanziato per 1 miliardo di euro nel triennio 2010-2012 con i soldi del fondo Fas (200 milioni per il 2010, 300 per il 2011 e 500 per il 2012). Che con i fondi Fas, usati come un Bancomat, e' stato finanziato il Servizio Sanitario Nazionale e l'esenzione dell'Ici sulla prima casa dei milionari (Dl 154/08, art. 1 co. 5): 781,8 milioni (2008), 528 milioni (2009), 500 milioni (2009) per un totale di 1 miliardo e 809 milioni. Si e' pagato il presunto disavanzo di Roma (Dl 154/08 art. 5 co. 3) con 500 milioni (2009) per fare un regalino di buon inizio mandato ad Alemanno e quello vero di Catania (Dl 154/08 art. 5 co. 3) con 140 milioni (2009); l'adeguamento dei prezzi (Dl 162/2008 art. 1) con 900 milioni (2009); il G8 in Sardegna (Dl 162/2008 art. 3 comma 1) finito in Abruzzo, con 111 milioni nel 2008; agevolazioni ai terremotati di Umbria e Marche (Dl 162/2008 art. 3 co. 2) per 45 milioni (2008) più 10 nel 2009); l'emergenza rifiuti di Napoli (Dl 97/2008 art. 4-bis co. 9) con 450 milioni (2008); altre emergenze rifiuti (Dl 97/2008 art. 4-bis) con 90 milioni nel 2008, 90 nel 2009 e 60 nel 2010; interventi sui conti pubblici (Dl 112/2008 art. 60 co. 10) per 1.796,8 (2009), 2.206,1 (2010), 3.956,4 (2011) per un totale di 7 miliardi e 959 milioni. Vogliamo ancora ricordare allo smemorato di Arcore che il Fondo è costituito da risorse aggiuntive nazionali che si sommano a quelle ordinarie e a quelle comunitarie e nazionali di cofinanziamento e che queste risorse insieme a quelle europee costituiscono il cosiddetto Quadro Strategico Nazionale (QSN): far mancare i fondi di sponda ai fondi europei assegnati alle regioni del Sud fa venir meno uno dei principi della politica di coesione, mettendo cosi' in seria difficoltà anche la programmazione degli stanziamenti Ue.



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Diario elettorale 31 maggio

Domenica elettorale di fuoco, anche se la temperatura atmosferica sembra essersi lievemente abbassata. D'altra parte mancano sei giorni al voto e le cartucce vanno sparate ora. In mattinata andrò a Bella, nel primo pomeriggio Avigliano e alle 17,30 raggiungerò D'Alema a Matera per il comizio, che ripeteremo a Potenza alle 19,30.

Ieri giornata iniziata storta: la sveglia non ha suonato ed e' stata una corsa contro il tempo per arrivare quasi puntuale a Garaguso dove il carissimo amico Franco Auletta con almeno 50 persone mi stanno aspettando. C'e' grande mobilitazione li', si vota anche al comune dove, dopo dieci anni di buon governo di Franco, il partito ha una scelto una donna, molto brava e seria, Maria Iula. Passo da Matera al congresso della uil vigili del fuoco...c'e' Franco Stella, Maria Antezza, Roberto Cifarelli, Giovanna Vizziello, ma i padroni di casa sono Michele Antezza, storico rappresentante della uil vigili del fuoco, e Michele Delicio, segretario regionale della uil. Quindi Cassano Murge: una bella assemblea col candidato a sindaco Quirico Arganese e a consigliere Simeone Paparella. Una bella squadra con un bel programma. Tanti giovani, altro che vecchia politica. Pomeriggio abruzzese: a Chieti nella bellissima villa comunale con Livia Turco, il sindaco, il presidente della provincia Coletti, il grande senatore e amico Giovanni Legnini, esperto come pochi di bilancio, e due donne bravissime, candidate alla provincia: Chiara Zappalorto e Paola Leccese. Voto donna, voto al pd... C'e' una forte aria di ripresa. Ne parlo con tanti che si avvicinano, discutiamo, c'e' rimotivazione. Tiziano Viani, Marinella Sclocco, consigliere regionale, Federica Mariotti, dirigente nazionale della sinistra giovanile. Il pd e' in ripresa e si e' incrinato il rapporto tra Berlusconi e il Paese. Ultima iniziativa a Sulmona, la citta' dei confetti (ma quanto e' bello l'Abruzzo!!!). Ci sono tutti i dirigenti della valle Peligna.

Parliamo dei nostri impegni per il dopo terremoto. Gli abruzzesi colpiti dal terremoto hanno il diritto di tornare a vivere nelle loro case consolidate con criteri antisismici, ricostruite la' dov'erano e prima possibile. Restituire in fretta all'umanità uno dei patrimoni culturali e sociali più ricchi di cui il nostro paese dispone, come era e dove era, e' per lo Stato italiano un dovere non solo verso le popolazioni colpite ma anche verso la comunità internazionale. Leggiamo invece i soliti, mirabolanti annunci di Berlusconi che starebbe per assegnare in pochi giorni gli appalti per le piattaforme di cemento su cui sistemare le case prefabbricate: quanto tempo ci vorrà per tirare su queste "new town" e quanto tempo dovranno stare li'? Non vorremmo che il provvisorio, come al solito in Italia diventi definitivo. La strada per ricostruire il 90% degli edifici originari in sei-otto mesi c'e. Il governo ripartisca i fondi per la ricostruzione direttamente tra le famiglie colpite stimando e concordando con le imprese e i proprietari i costi necessari per ripristinare le singole abitazioni. Dara' cosi' lavoro a centinaia di piccole imprese locali e uno straordinario impulso alla ripresa dellattività produttiva, all'occupazione anche qualificata (pensiamo al restauro del centro storico) e ai consumi della regione.



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Diario elettorale 30 maggio

Siamo ad una settimana esatta dal voto. L'arrivo ieri sera, a notte inoltrata, a Potenza. Poche ore di sonno e stamattina il primo incontro già alle 9 a Garaguso. Poi la volta di Matera, Cassano Murge, Chieti e Sulmona. Macineremo ancora tantissimi chilometri oggi, spostandoci dalla Basilicata all'Abruzzo. La giornata di ieri si e' aperta a Caserta con una grande iniziativa organizzata dalla CGIL -a cui ha partecipato Pierluigi Bersani- sulle misure per contrastare la crisi economica. Una grande folla di persone. Fra esse molti disoccupati, cassa integrati e precari del lavoro. Significativo questo incontro proprio nel giorno in cui Mario Draghi lancia un forte allarme. Il quadro disastroso dell'economia e dei conti pubblici italiani delineati dal governatore della Banca d'Italia richiedono dal governo provvedimenti immediati e coraggiosi per mettere al riparo le fasce più deboli della popolazione dalle conseguenze della crisi, che risiedono in gran parte nel Mezzogiorno: per anziani, donne, giovani precari, soprattutto nei piccoli centri, siamo alla macelleria sociale. "I segnali di affievolimento della fase più acuta della recessione vengono solo dai mercati finanziari e dai sondaggi di opinione", rileva Draghi. Berlusconi smetta quindi il suo ruolo di imbonitore televisivo e presenti al paese subito un piano straordinario che incrementi la lotta all'evasione, imponga un contributo di solidarietà sui redditi più elevati, tagli le spese per dirigenti e portaborse e indirizzi risorse alle famiglie e ai disoccupati...

Dopo Caserta ci spostiamo a Salerno dove ho incontrato professori e ricercatori del dipartimento di fisica della facoltà di medicina e chirurgia dell'universita' di Salerno. E' stato un incontro "operativo" molto piacevole, nel quale abbiamo discusso delle opportunita offerte dai fondi per la ricerca stanziati nell'ambito del Settimo programma Quadro, ma anche delle difficoltà che spesso università o centri di ricerca incontrano nella progettazione europea. Ecco allora incontrate il mio invito a formare "europrogettisti", ovvero quelle figure professionali che sappiano intercettare i finanziamenti e portarli avanti in tutte le fasi fino alla rendicontazione.

Lasciamo l'università di Salerno alla volta di Battipaglia dove con Pierluigi Bersani e tanti dirigenti e candidati del pd incontriamo dirigenti e operai della Mezler, una fabbrica indotto FIAT con 300 dipendenti. I temi della crisi e del lavoro si ripropongono al centro del dibattito anche in questa occasione. Da Battipaglia ci spostiamo a Salerno per una manifestazione pubblica con Bersani, De Luca, Villani, Iuliano, Figliulo e Buonavitacola. Tante le persone che si sono radunate anche in questa occasione, cosiccome all'ultima comizio della serata a Scafati. Mi hanno commosso le parole che Pierluigi Bersani ha voluto spendere sulla mia attività al Parlamento europeo, che abbiamo condiviso nella prima parte del mandato. E poi l'appello a votare "i due Gianni" (riferendosi a me e a Iuliano)... Una giornata molto positiva che si e' conclusa con tanti giovani del PD, riuniti a Salerno da Piero De Luca per parlare con me e Villani di Europa.

Insomma, un'altra giornata trascorsa a parla quel Sud positivo che deve rialzare la testa proprio mentre il governo ha distratto nell’ultimo anno piu’ di 23 miliardi dei fondi destinati al sud per lo sviluppo delle aree svantaggiate per finanziare elettoralistici tagli all’Ici dei ricchi e sostegni agli ammortizzatori sociali che nessuno ha ancora visto’’.



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Diario elettorale 29 maggio

A Caserta con Bersani per parlare della crisi grave che vive il Paese, il Mezzogiorno, ad una manifestazione promossa dalla CGIL... poi in provincia di Salerno con De Luca, Villani, Gianni Iuliano, e ancora Bersani...questo il mio programma di oggi. Ieri una giornata assai positiva, iniziata a Castrovillari, ridente città cosentina non distante dalla mia Lauria. Alle 10 di mattina all'hotel jolli ci sono quasi 100 persone provenienti da tutta l'area del pollino, l'area del parco più grande d'Europa che solo oggi,grazie alla guida illuminata e competente dell'on. Mimmo Pappaterra, sta diventando una seria e concreta opportunità di sviluppo. Accordo di programma tra le due regioni Calabria e Basilicata, finalmente un rapporto amico con i cittadini, cosi' il parco si e' trasformato agli occhi della gente, da nucleo di vincoli in fonte di opportunità. E' stato proprio Pappaterra che ha promosso la riunione, che ha ottenuto un risultato eccellente.

A Castrovillari sono in tanti che mi chiedono di mio padre, che ha trascorso li' gli anni del Liceo lasciando indubbiamente un ricordo più che positivo. Mi sarei fermato a lungo coi tanti amici presenti, da Donatella Laudadio a Carmine Zaccara a Tonino Morelli, e non posso elencarli tutti ma ci sono davvero i rappresentanti dell'intera area....devo correre a Portici dove arriva D'Alema alle 14,30. E li' che inizia il tour con il presidente, un leader politico che riesce, nel primo pomeriggio di un maggio afoso, a stimolare la presenza di centinaia di persone. Prima all'istituto zooprofilattico di Portici, con Andrea Geremicca, Arturo Fomez, candidato alla provincia, con il sindaco e i consiglieri comunali. Poi ad Ercolano con la grande Luisa Bossa, l'eroina che sfida il candidato del centrodestra nativo del luogo e discusso plenipotenziario di Berlusconi. Veloce incontro con gli amici di Franco e Mario Casillo a Napoli, assemblea a Boscoreale con Luigi Buffone e Gennaro Casillo, rapido passaggio a Trecase e grande manifestazione a Torre Annunziata con D'Alema in una location splendida, una villa prospiciente il golfo di Napoli, in una cornice di verde e di oltre mille persone entusiaste, attente, impegnate in una forte battaglia elettorale.

Grazie a Pierpaolo e Gennaro, i due organizzatori della serata, grazie ad Enzo Amendola, presidente di RED Campania, Ivano Russo, Daniele Cardella, Carlo Pedata, Ciro Iacovelli, Roberta Capone, Simona Maio e tutti coloro che coordinano la mia campagna su Napoli. E' stata una serata bellissima. E le parole di D'Alema sulla politica che si fa con professionalità e serietà e sul ruolo di deputato europeo che pretende competenza e autorevolezza, il suo riferimento insistito e affettuoso alla mia azione in questi anni e alla nostra sincera amicizia, mi hanno emozionato e commosso. Attorno a D'Alema la gente non ha smesso fino a tardi di fare domande, di proporre idee e problemi, di manifestare fiducia e affetto in un leader generoso e lungimirante. Ci sono uomini destinati alla cronaca e uomini destinati alla storia. Massimo D'Alema e' cosi' amato perché vive la politica come passione civile e ha capacità di visione, senso dello stato, carisma internazionale. Perciò attorno a lui torna la fiducia e cresce la speranza della ripresa.



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Diario elettorale del 28 maggio

Ancora mezza giornata in Calabria, una puntata a Castrovillari e poi partenza per Napoli. Pomeriggio con D'Alema, a cominciare da Portici. Ieri abbiamo iniziato di buon'ora il tour elettorale nei territori dell'alto jonio calabrese, accompagnati dall'assessore regionale Mario Maiolo. Caffè con l'amico Lenin Montesanto, visita alla sede della Simet, riunione con gli esponenti locali del pd di Cariati, guidati dal segretario Fausto Serio, poi incontri a ripetizione con amministratori locali,  operatori economici e sociali, simpatizzanti e sostenitori, nei comuni di Mirto, Rossano e Cassano.  Si è discusso, tra le altre cose, di sviluppo proprio di queste zone, che sono zone archeologiche a vocazione turistica di una bellezza inaudita. Ho sostenuto con determinazione che valorizzare l'importante patrimonio artistico, culturale ed archeologico che possiede la Calabria sarebbe sicuramente un fattore  determinante per lo sviluppo dell'economia della Regione.  Lo sviluppo, infatti, di una moderna e innovativa imprenditoria in questo settore coinvolgerebbe sicuramente le Università e i giovani, incidendo, dunque, non poco sull'occupazione. Ho voluto dare atto che la Calabria si sta muovendo in questa direzione, soprattutto grazie all'azione dell'assessore Mario Maiolo.  Rientra, infatti,  tra gli obiettivi della programmazione dei fondi strutturali 2007-2013, la valorizzazione delle grandi Aree Archeologiche, come quella della Sibaritide, che si candida ad essere un attrattore culturale garantendo effetti economici per l'intero contesto locale. Nel pomeriggio ci siamo  spostati  più a  Sud, facendo tappa a Rogliano, Rende e Spezzano della Sila. Grande emozione ho provato parlando a Rende, ricordando alla presenza del figlio Sandro, già parlamentare autorevole e oggi consigliere regionale del pd, la figura di Cecchino Principe, il grande leader socialista e meridionalista recentemente scomparso a cui e' legato un assetto urbanistico della città tra i più apprezzati d'Italia. E grande gioia ho provato a farlo in presenza di Tonino Acri, un amico e un compagno cui mi lega un affetto e una stima senza fine. La conclusione della giornata non poteva essere più bella: a Pedace, nella Sila, in una piazza-gioiellino, manifestazione con tutti i dirigenti del pd dell'area, i sindaci, i candidati nei collegi provinciali e nei consigli comunali. Tanta gente a me oramai intima, giacche' ho il privilegio di frequentare da anni gli amici della presila. Con Maria Cristina Guido, Peppino Cipparone, Luigi Guglielmelli, Mario Maiolo, il sindaco Martire, Armando Cirillo, abbiamo mandato un messaggio politico di unita' e di fiducia. E abbiamo sfidato i nostri avversari. A meno di dieci giorni dal voto non si conosce il programma elettorale per l'Europa del candidato capolista in tutte le circoscrizioni del Pdl, Silvio Berlusconi, ne' si hanno tracce di una sua campagna elettorale per informare i cittadini delle istanze e delle questioni che il centrodestra italiano intende porre nell'agenda europea. "In poco piu di un mese i candidati del Pd hanno già percorso migliaia di chilometri per spiegare agli elettori come intendono orientare le istituzioni europee ad affrontare le grandi questioni di attualità anche in Italia e che possono essere risolte solo in una dimensione sovranazionale e con la forza dell'Unione come la crisi economica, il clima, l’immigrazione  clandestina, la formazione, l'istruzione e il lavoro per i nostri giovani, il Mezzogiorno sempre più in affanno; in cima al programma di Berlusconi c’e' invece come neutralizzare la magistratura, ridurre il parlamento al silenzio e far dimenticare le sue bugie sulla sua ambigua vita personale. Per sapere come l'opinione pubblica valuti invece lo spessore del nostro premier basta andare a leggersi gli editoriali e le corrispondenze della stampa internazionale di questi giorni.



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maggio       
Innamorato della politica come passione civile, entro giovanissimo nella Federazione Giovanile Socialista, di cui divento segretario regionale e membro della direzione nazionale.
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