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Diario di bordo 25 agosto

Siamo giunti al termine di questa meravigliosa esperienza. Con Enzo alla guida del camper, Leonardo alla cura degli aspetti organizzativi, Fabio prima e poi Basilio, più a lungo alla cura della comunicazione, Ciro che ha sapientemente ripreso tutte le fasi del viaggio, Antonella all'essenziale coordinamento da Roma, e con la collaborazione preziosa di Ivano, Paolo, Daniele e Sergio, abbiamo condotto in porto un'impresa quasi eroica.

Oggi conferenza stampa a Benevento con il senatore Mario Pepe, il segretario provinciale del Pd Umberto del Basso De Caro e la rappresentante della direzione regionale del Pd Paola Genito, avvocato e moglie di Giovanni Romano, miei amici fraterni. Poi, megamanifestazione nella villa comunale di Avellino, con il senatore Enzo De Luca, il segretario provinciale del Pd Franco Vittoria, il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso, il dirigente regionale Lello de Stefano. Tema caldissima: l'ennesima discarica che il Governo Berlusconi vuole aprire in Irpinia, incurante del fatto che la provincia di Avellino produce il 5 per cento dei rifiuti campani e ne smaltisce il 52. Eppure il senatore De Luca e' riuscito a far approvare all'unanimità dal Senato un ordine del giorno in cui si propone un'alternativa seria: utilizzare le cave requisite alla camorra. Perchè allora non si da' seguito a questa proposta? Mi impegno a portare la questione a livello europeo. Ultima tappa Solofra, la citta' del distretto della concia, ed anche la città dell'indimenticato leader socialista Aniello De Chiara. Ci riceve il sindaco Antonio Guarino, il dirigente provinciale del Pd Amedeo Guadagno. Ci sono Lello De Stefano, Roberto Viscido, Mimmo Centanni, molti imprenditori conciari e dell'industria conserviera. Il sindaco mi ringrazia per aver contribuito a far conoscere  quest'animale sconosciuto (così lo definisce) che e' il Pd.

Parliamo dei programmi europei che possono interessare il sistema imprenditoriale locale. Parlo del Pd, rassicuro il sindaco: il Pd si radichera' sul territorio, e sara' il migliore interprete della domanda riformista che c'e' nel Paese. Dipende anche da noi, dalla nostra fiducia e dalla nostra partecipazione a questo progetto. Siamo alla fine. Lascio il camper non senza un po' di nostalgia, salgo in macchina, destinazione Roma. Domani torno a Bruxelles. Riprende l'attivita' parlamentare. Non c'e sosta per noi. E' stata un'esperienza straordinaria, faticosa, ma bellissima - credo che sia la prima volta che un parlamentare e una fondazione politico-culturale, come Mezzogiorno Europa, presieduta da Andrea Geremicca, assumano una iniziativa del genere. Centotrenta visite tutte d'un fiato per ascoltare, proporre e pensare al sud di oggi e a quello del futuro”.  ho percorso 15 mila chilometri e incontrato oltre diecimila persone per un totale di duemila iscrizioni alla newsletter del sito . Le firme raccolte per la campagna "Salva l'Italia" sono state alcune migliaia. Questi i dati del "tour virtuale": 82.404 visite sul blog (http://giannipittella.ilcannocchiale.it), 658 quelle sul canale Youtube dedicato al viaggio, 1.535 contatti facebook, 461 iscritti al gruppo “L'Europa che fa, il Mezzogiorno che vince” su facebook, 588 contatti Twitter, 955 visualizzazioni del canale Flickr (l’album fotografico), centinaia i commenti lasciati sul Libro delle idee che, insieme al diario quotidiano sul blog, diventerà un libro prodotto dalla Fondazione Mezzogiorno Europa. Perciò che riguarda il sito www.giannipittella.org sono 4.109 le pagine visitate e 1.210 gli accessi unici ad agosto, 7.013 le pagine visitate e 1.958 gli accessi unici a luglio. Nonostante la stagione estiva e il conseguente calo del numero di utenti sul web, la community è cresciuta e ha partecipato all'iniziativa con vari contributi e attraverso l'organizzazione delle stesse tappe. I cittadini incontrati mi hanno posto problemi specifici, legati al territorio, o questioni più generali e di ampio respiro politico: la qualità della spesa dei fondi europei, i limiti della politica agricola comune, la necessita' di  sostenere le pensioni e i giovani e di investire ancor di più e meglio nel capitale umano, le carenze europee sulla politica estera e sulla sicurezza. E ancora: federalismo, ambiente, energia, ricerca, piattaforma logistica, programma Erasmus e Trattato di Lisbona. Il tour e' stato seguito dai media partner “Il Denaro” e “Fantastica radiotour”. Durante le tappe del “viaggio a Sud” sono intervenuti tanti parlamentari nazionali del Pd, capogruppo Pse al Parlamento europeo Martin Schulz, gli eurodeputati Enzo Lavarra e Donato Veraldi, presidenti, consiglieri e assessori regionali e provinciali, sindaci e presidenti di province, e tanti altri. Li ringrazio tutti con affetto. “La cosa che mi ha colpito maggiormente - ammette Pittella - è la superficialità con cui i media e la politica italiana ritengno l'Europa un argomento di serie B. Solo tornando tra la gente potremo scoprire che c'e' voglia di Europa e c'e' coscienza che molte delle cose che ci riguardano sono condizionate dal ruolo positivo o negativo dell'Europa. Altro che serie B”.

“Durante il tour ho toccato con mano un Mezzogiorno caratterizzato da luci ed ombre - aggiunge Pittella - a Campobasso ad esempio ho trovato una grande azienda produttrice di pasta di qualità venduta fin negli Usa, mentre a Termoli ho vissuto il dramma dello storico zuccherificio, a rischio chiusura. Ad Angri invece abbiamo parlato dello sviluppo dell'Agro nocerino sarnese e del risanamento del fiume Sarno. Per uscire dalle emergenze è necessario dare al Sud una nuova missione e concentrare gli sforzi su questa mission, parlo in particolare della piattaforma logistica che deve fare del Sud il cuore degli scambi commerciali che interessano l'area mediterranea. Bisogna, inoltre, promuovere un'azione di contrasto senza quartiere contro la piccola e grande criminalità. E serve una politica con la p maiuscola che abbia visione delle cose! Non c'e futuro per il Mezzogiorno se non in stretto rapporto con l'Europa ed il Mediterraneo. Giudico, per questo, molto interessante l'idea dell'Unione del Mediterraneo lanciata dal presidente francese Sarkozy”.

Queste le dieci proposte lanciate dall'europarlamentare Gianni Pittella:

1. La Giornata europea della memoria per le vittime di tutte le mafie;

2. Una Direttiva della Commissione europea mirata ad un più efficace utilizzo dei beni confiscati alle organizzazioni criminali;

3. Un "Centro permanente di formazione di cultura europea" a Caserta da ospitarsi in una struttura confiscata alla criminalità organizzata;

4. Il coinvolgimento, per i prossimi tre anni, attraverso il programma Erasmus, di alcune decine di migliaia di ragazzi e ragazze italiani di scuole di diverso ordine e grado (fino all'Università);

5. Ospitare, in accordo con le università italiane, alcune decine di migliaia di ragazzi dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo;

6. La nomina in ogni Consiglio comunale, di centrodestra e di centrosinistra, di un delegato alle politiche comunitarie, in modo da rendere percettibile l’Europa e da diffondere tutte le informazioni che riguardano l’Ue;

7. L'inserimento nei Pof (Piani dell'offerta formativa) delle scuole di ogni ordine e grado dei temi inerenti i programmi e i valori europei";

8. Erasmus per professionisti e dipendenti pubblici;

9. Interventi infrastrutturali sui porti di Napoli, Salerno, Gioia Tauro, Brindisi,Taranto e Bari, per rendere il Mezzogiorno la piattaforma logistica del Mediterraneo;

10. La modifica dell'attuale legge elettorale italiana e la reintroduzione dei collegi uninominali o delle preferenze.



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Diario di bordo 24 agosto

Ad aspettarci ad Angri, popoloso centro del salernitano, troviamo Antonio Fattoruso e Roberto Viscido. La sala del consiglio comunale è gremita all'inverosimile. Introduce Fattoruso e la neocoordinatrice del Pd di Angri, la professoressa Raffaella Del Pezzo. Intervengono in tanti: Giovanni Vitolo presidente Pd Angri, Vincenzo Russo, Aniello Atorino, Piervincenzo Costabile, Piero Carella, Peppino La Mura (ex sindaco di Angri e membro dell’Assemblea regionale Pd), Enzo Gallo (ex consigliere comunale e membro dell’Assemblea regionale Pd, Luigi D’Antuono (dirigente regionale ed ex vicesindaco), Lorenzo Guarnaccia (presidente del Distretto industriale n. 7 Nocera Inferiore-Gragnano), Gina Fusco (dell’Assemblea  regionale Pd). In sala anche i consiglieri comunali del Pd, Adolfo Salsano (Cava de’ Tirreni), Antonio Zito (Pagani), Salvatore Forte (Nocera Inferiore, coordinatore Pd), i ragazzi del Pd, Piervincenzo Costabile, Gianluigi Esposito, Stefano Sabatino, e Daniele Selvino consigliere comunale dell’Udeur di Angri. Un dibattito vero, di qualità e passione. Si vede e si sente che sono mesi che non si discute. C'è fame di confronto, voglia di discutere e di esprimere critiche e proposte. Propongo di organizzare per settembre-ottobre un incontro comprensoriale con l'assessore regionale con delega ai fondi strutturali, Mariano D’Antonio. Occorre recuperare una capacità di proposta unitaria e chiedere che sia inserita nella programmazione regionale.

Nel pomeriggio ci trasferiamo a Contursi Terme per un saluto veloce e una chiacchierata col sindaco Giacomo Rosa e gli amici del Pd locale. Ci raggiunge il senatore Alfonso Andria, ministro ombra del Pd alle politiche agricole, già validissimo eurodeputato e capogruppo nell'Alde. E' un piacere stare con lui, ci manca a Bruxelles. Avevamo iniziato un lavoro eccellente e lui si era “impossessato”, velocemente, delle materie più interessanti per il Mezzogiorno, meritandosi la stima e l'affetto di tutti i colleghi. Naturalmente i ruoli che oggi sta svolgendo con altrettanto impegno e grande efficacia, saranno preziosi per la Campania ed il Mezzogiorno. Con Alfonso andiamo a Polla, dove Vanni Ritorto, mio amico da anni e figlio di un grande protagonista delle battaglie migliori del Vallo di Diano, Gerardo Ritorto, ha organizzato un'affollatissima assemblea con tutti gli imprenditori della zona, con amministratori locali e cittadini. C'è l'assessore provinciale Rocco Giuliano, il sindaco di Polla Massimo Loviso, il consigliere regionale Donato Pica, Pasquale Garone presidente dell'Associazione degli industriali dell'area. Ed è proprio questa bella realtà imprenditoriale che merita il nostro plauso e sostegno. Hanno retto alla crisi, hanno investito di tasca loro, hanno messo su un progetto di contratto di programma, hanno avuto la piena fiducia degli istituti di credito. Producono, commercializzano e investono. Un pezzo di Mezzogiorno positivo sul quale l'Europa deve puntare. A pochi chilometri un’altra realtà di eccellenza, Pertosa con le sue grotte, i suoi prodotti tipici, il carciofo bianco, gli itinerari naturalistici. Sono anni che conosco Franco Dorilia, Carmine Cocozza, Michele Caggiano, Giovanni Caggiano, sono gli amministratori e i dirigenti politici che più hanno creduto nello sviluppo delle Grotte, un vero gioiello, e nella cooperazione tra Pertosa ed Auletta per valorizzare, attraverso un'apposita convenzione, questa stupenda realtà. Li incoraggio ad andare avanti, io sarò con loro, come sempre. Suggerisco una stretta alleanza tra Grotte, Certosa di Padula, Scavi di Grumento, Golfo di Policastro ed altro ancora.... C'è grande entusiasmo in sala, tanti i commenti lasciati sul libro delle idee. Uno particolarmente toccante "Desidero congratularmi con lei, ciò che mi ha colpito è stata la sua semplicità, una più di tutto il contatto umano che ho notato sulle sue parole. E' riuscito a trasmettermi in pochi minuti ciò che gli altri in giorni di declamazioni non sono riusciti. Se tutti i politici avessero la sua impronta, la politica diventerebbe il pane quotidiano di tutti. Con affetto e stima Antonietta Cafaro". Grazie, davvero grazie. Sono queste cose che danno la forza per andare avanti!



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Diario di bordo 23 agosto

Iniziamo la tappa di Caserta dopo una notte di viaggio dalla Calabria. Notte lunghissima trascorsa quasi interamente in camper. La stanchezza è tanta ma riusciamo ad essere puntuali al primo degli  appuntamenti organizzati da Enrico Vellante, presidente di Giosef, associazione giovanile che opera da anni con grande merito nel sociale e in stretto collegamento con i temi europei. Enrico è una forza della natura, ha l'intelligenza, la passione, la competenza e la simpatia di un leader. E attorno a se' ha creato davvero un bel gruppo che propone e promuove mille iniziative. Sergio, Giusy, Valentina e tanti altri formano una squadra affiatata con cui lavora da anni e che recentemente ha dato vita ad una realtà più ampia cui hanno dato il nome di "Energie Nuove". Proprio ciò di cui ha bisogno il nostro Sud. E' con loro che incontriamo il presidente e una delegazione delle Acli. Poi, teniamo una bella assemblea dei loro soci (mi fanno omaggio della tessera onoraria e mi riempiono di domande, riconoscimento delle qualifiche professionali, tutela dei consumatori e dei lavoratori, Pd e Pse, criminalità, scambi giovanili). Illustro loro le nostre posizioni, i nostri programmi, le proposte che farò anche grazie ai loro consigli. Poi, di corsa alla conferenza  stampa al Caffé degli artisti di Caserta. Col presidente della Provincia Sandro De Franciscis, il sindaco Nicodemo Petteruti e la vicesegretaria del Pd Carmen Trepiccioni c'è anche una folta delegazione della Cna regionale con Salvatore Verbale e Francesco Geremia.

Rilancio la proposta di una direttiva europea per un più efficace utilizzo dei beni confiscati alla camorra che abbia come priorità l’obiettivo di destinare parte di questi beni in via di riconversione a iniziative per rafforzare i legami tra il territorio e le istituzioni europee. Annuncio che chiederò al Parlamento europeo di rendere Caserta sede di un “Centro permanente di formazione di cultura europea da ospitarsi, preferibilmente, in una struttura confiscata alla criminalità organizzata”. Giosef (Giovanni senza frontiere), associazione presente in 25 province italiane e diretta da Enrico Vellante, sta già cercando di avviare questo tipo di progetto a Casapesenna in attesa di un riscontro positivo da parte del Comitato di valutazione dell’Ente gestore dei beni confiscati alla camorra. Una iniziativa  che renderebbe merito anche al lavoro svolto in questi anni dalle istituzioni locali in tema di integrazione europea, in primis la Provincia che su un bene confiscato ha anche realizzato un istituto superiore inaugurato appena l’altro anno. Rispondendo alle domande dei giornalisti sul dibattito in atto sul cambiamento della legge elettorale anche in vista delle prossime elezioni europee, sono stato chiarissimo e categorico: “sono per la conferma della preferenza. Abolirla così com’è stato per le politiche sarebbe semplicemente aberrante”. Sullo sbarramento ho poi concluso: “sono contrario ad uno sbarramento troppo alto”.

Abbiamo fatto poi tappa a San Cipriano d’Aversa per un incontro con la cooperativa sociale Nco (nuova cucina organizzata), nata il 1° agosto 2007 per volontà della cooperativa Agropoli. L’idea progettuale è che “se la camorra si organizza per far del male al nostro territorio – spiega Peppe, un responsabile della coop – allora perché noi giovani non ci organizziamo per creare delle opportunità positive per il casertano. E’ una sorta di provocazione che facciamo alla camorra per dire che questo territorio ha bisogno di un riscatto sociale e culturale”. I prodotti del ristorante sono di Libera: l’olio, la pasta e il vino sono realizzati su terreni confiscati a Riina, alla ‘ndrangheta e a Francesco Schiavone, detto Sandokan. L'ultima tappa della giornata e' stata nella sede di Legambiente a Succivo. Ho trovato grande allarme e forte preoccupazione per l'oltraggio che si reca al territorio per assecondare gli interessi di speculatori spesso legati agli ambienti malavitosi. Ci hanno raccontato le loro iniziative, le lotte, la difficoltà di operare in un territorio in cui molti Consigli comunali sono stati sciolti per infiltrazione malavitosa. Ho dato la mia disponibilità piena a star loro vicino, a dar loro il mio supporto istituzionale e politico. Mi è venuta un po' di tristezza, ma per chi ha a cuore lo sviluppo ed il riscatto del Mezzogiorno non c'e' tempo perla tristezza. Bisogna agire!



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Diario di bordo 23 agosto

Iniziamo la tappa di Caserta dopo una notte di viaggio dalla Calabria. Notte lunghissima trascorsa quasi interamente in camper. La stanchezza è tanta ma riusciamo ad essere puntuali al primo degli  appuntamenti organizzati da Enrico Vellante, presidente di Giosef, associazione giovanile che opera da anni con grande merito nel sociale e in stretto collegamento con i temi europei. Enrico è una forza della natura, ha l'intelligenza, la passione, la competenza e la simpatia di un leader. E attorno a se' ha creato davvero un bel gruppo che propone e promuove mille iniziative. Sergio, Giusy, Valentina e tanti altri formano una squadra affiatata con cui lavora da anni e che recentemente ha dato vita ad una realtà più ampia cui hanno dato il nome di "Energie Nuove". Proprio ciò di cui ha bisogno il nostro Sud. E' con loro che incontriamo il presidente e una delegazione delle Acli. Poi, teniamo una bella assemblea dei loro soci (mi fanno omaggio della tessera onoraria e mi riempiono di domande, riconoscimento delle qualifiche professionali, tutela dei consumatori e dei lavoratori, Pd e Pse, criminalità, scambi giovanili). Illustro loro le nostre posizioni, i nostri programmi, le proposte che farò anche grazie ai loro consigli. Poi, di corsa alla conferenza  stampa al Caffé degli artisti di Caserta. Col presidente della Provincia Sandro De Franciscis, il sindaco Nicodemo Petteruti e la vicesegretaria del Pd Carmen Trepiccioni c'è anche una folta delegazione della Cna regionale con Salvatore Verbale e Francesco Geremia.

Rilancio la proposta di una direttiva europea per un più efficace utilizzo dei beni confiscati alla camorra che abbia come priorità l’obiettivo di destinare parte di questi beni in via di riconversione a iniziative per rafforzare i legami tra il territorio e le istituzioni europee. Annuncio che chiederò al Parlamento europeo di rendere Caserta sede di un “Centro permanente di formazione di cultura europea da ospitarsi, preferibilmente, in una struttura confiscata alla criminalità organizzata”. Giosef (Giovanni senza frontiere), associazione presente in 25 province italiane e diretta da Enrico Vellante, sta già cercando di avviare questo tipo di progetto a Casapesenna in attesa di un riscontro positivo da parte del Comitato di valutazione dell’Ente gestore dei beni confiscati alla camorra. Una iniziativa  che renderebbe merito anche al lavoro svolto in questi anni dalle istituzioni locali in tema di integrazione europea, in primis la Provincia che su un bene confiscato ha anche realizzato un istituto superiore inaugurato appena l’altro anno. Rispondendo alle domande dei giornalisti sul dibattito in atto sul cambiamento della legge elettorale anche in vista delle prossime elezioni europee, sono stato chiarissimo e categorico: “sono per la conferma della preferenza. Abolirla così com’è stato per le politiche sarebbe semplicemente aberrante”. Sullo sbarramento ho poi concluso: “sono contrario ad uno sbarramento troppo alto”.

Abbiamo fatto poi tappa a San Cipriano d’Aversa per un incontro con la cooperativa sociale Nco (nuova cucina organizzata), nata il 1° agosto 2007 per volontà della cooperativa Agropoli. L’idea progettuale è che “se la camorra si organizza per far del male al nostro territorio – spiega Peppe, un responsabile della coop – allora perché noi giovani non ci organizziamo per creare delle opportunità positive per il casertano. E’ una sorta di provocazione che facciamo alla camorra per dire che questo territorio ha bisogno di un riscatto sociale e culturale”. I prodotti del ristorante sono di Libera: l’olio, la pasta e il vino sono realizzati su terreni confiscati a Riina, alla ‘ndrangheta e a Francesco Schiavone, detto Sandokan. L'ultima tappa della giornata e' stata nella sede di Legambiente a Succivo. Ho trovato grande allarme e forte preoccupazione per l'oltraggio che si reca al territorio per assecondare gli interessi di speculatori spesso legati agli ambienti malavitosi. Ci hanno raccontato le loro iniziative, le lotte, la difficoltà di operare in un territorio in cui molti Consigli comunali sono stati sciolti per infiltrazione malavitosa. Ho dato la mia disponibilità piena a star loro vicino, a dar loro il mio supporto istituzionale e politico. Mi è venuta un po' di tristezza, ma per chi ha a cuore lo sviluppo ed il riscatto del Mezzogiorno non c'e' tempo perla tristezza. Bisogna agire!



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Diario di bordo 22 agosto

Taverna è uno dei 5 centri turistici di eccellenza della Calabria, famoso per aver dato i natali al pittore Mattia Preti. Confesso che prima di oggi ne ignoravo l'esistenza. Devo ringraziare l'amico e compagno Davide Zicchinella, collega medico e dirigente del Pd, per avermi proposto queste tre tappe in piccolissimi comuni del catanzarese. Comuni che sono dei veri smeraldi di verde, storia, arte, accoglienza.

Con Davide e con Benedetto Cassala, consigliere comunale di Catanzaro, siamo in giro dalle 10 di mattina. Incontriamo persone e amici di partito, visitiamo alcune bellissime chiese, il museo dove sono custoditi i dipinti di Mattia Preti. Rimaniamo estasiati dalla pulizia e dall'eleganza di questi comuni che stanno a cavallo tra Ionio e Tirreno. San Pietro di Magisano è una frazione di 300 anime, ma alle 11 di mattina ci aspettano almeno 40 persone che hanno rinunciato al mare per incontrarci. San Pietro e' famoso per aver dato i natali al regista Gianni Amelio, premiato a Cannes e a Venezia. La particolarità di questa frazione è che vi risiedono 300 abitanti, di cui il 70 per cento possiede uno strumento musicale e sa suonarlo. Proprio il paese della musica! Ma San Pietro è anche sede del Santuario della Maria Santissima della luce, meta di pellegrinaggi da tutta la presila catanzarese. Alle 12 facciamo tappa a Sellia, caratteristico borgo medievale arroccato sulla montagna, a difesa dalle scorribande saracene. Ma anche paese purtroppo simbolo della perdita demografica: un'emorragia del 40 per cento di popolazione a causa dell'emigrazione verso il nord e l'estero. Ciò, nonostante sia posto tra due ecosistemi, quello marino e quello montano. Nel pomeriggio ci trasferiamo a Maida, dove l'amico Martino Boca ha organizzato, con affettuosissima ospitalità, un pranzo in famiglia e una riuscita riunione con il collega europarlamentare Donato Velardi, punta di diamante con Enzo Lavarra della deputazione italiana che si occupa di agricoltura con serietà e competenza, Franco Amendola, già deputato e consigliere regionale, il giovane dirigente del Pd Paone, persona che ha tutte le caratteristiche per assumere la leadership del grosso centro catanzarese, il sindaco Natale Amantea. Presenti inoltre i sindaci e tanti amministratori ed operatori economici della zona. Voglio mandare un pensiero affettuoso a Franco Papitto, noto giornalista, da anni corrispondente di Repubblica a Bruxelles, con forti radici maidesi. Un uomo delizioso, che avrebbe voluto essere con noi, ma che è rimasto bloccato per un problema di salute. Donato Veraldi ha ricordato la storia gloriosa di Maida e mi ha promesso il libro di Peter Nichols "Rosso Cardinale", in cui si narra dello schiaffo del cardinale Ruffo ad un maidese perché era della Repubblica partenopea. Maida è stato il primo paese ad innalzare l'albero della liberta' con il tricolore italiano nel 1799. Corriamo a Lamezia, dove ci attendono in tanti. C'è il vicesindaco, il dirigente del Pd e il responsabile dell'associazione "360" di Enrico Letta, Tonino Aloe del Pd provinciale, che ha promosso l'iniziativa. C'è la deputata Doris Lomoro, già sindaco della città, oggi membro della Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati, C'è naturalmente il collega Veraldi e c'è un pilastro dell'organizzazione nazionale del Pd, Nico Stumpo che, grazie a Dio, ora si occuperà anche della Calabria. Infine Pizzo Calabro, città del gelato con una costa e una spiaggia stupende che portano verso Tropea. A Pizzo incontro i miei amici storici, Piero Colla e Franco Falcone che hanno organizzato il dibattito in una sala gremita vicino al mare. C'è Pino Romano, responsabile dell'associazione 360, mio amico sin dai tempi della Federazione giovanile socialista. C'è Roberto Speranza, già presidente nazionale della Sinistra giovanile ed oggi vice responsabile nazionale del Pd per gli Enti locali. Con noi anche due giornaliste che propongono domande e ricevono risposte su vari temi. Mi soffermo in particolare sulla logistica. Stanotte riparto per la Campania e voglio lasciare un messaggio politico forte.:"il porto di Gioia Tauro deve diventare il simbolo del riscatto della Calabria; lavoriamo perche' il Mezzogiorno sia la piattaforma logistica del Mediterraneo".

Il futuro economico e occupazionale della Calabria passa necessariamente per il rilancio del porto di Gioia Tauro. Pur essendo il primo porto di transhipment del Mediterraneo, Gioia Tauro, è minacciato dalla concorrenza di altri porti del mediterraneo. Da più parti se ne chiede il potenziamento al fine di trasformarlo in polo logistico dove una parte dei contenitori possano essere aperti e dar luogo ad attività industriali di trasformazione, situate in loco. Tutti d'accordo su questo punto: Booz & Co., Gian Maria Gros Pietro, Nomisma, Svimez e Rodolfo De Dominicis commissario delegato del Governo per la gestione del Piano di sviluppo per il porto di Gioia Tauro, Autorità portuale, Asi. Manca solo una cosa: trasformare l'opportunità in realtà. Il progetto c'è, integrato, di prospettiva, pragmatico, migliorabile, non in concorrenza con gli interessi del Centro-nord. Occorre un miliardo di euro in 6-8 anni, di cui 20-30 milioni subito. "Il porto di Gioia Tauro può essere l'inizio del riscatto di una regione che vive una grave emergenza socio-economica e di legalità". Da quindici anni si parla di questa opportunità, e intanto nel retroporto c'è stato l'insediamento di vari impianti industriali che hanno vita indipendente dal porto. "Per fare logistica  occorrono alcuni elementi fondamentali: un terminale ferroviario pubblico, banchine marittime vicine ai luoghi di lavorazione, un'area sicura, protetta, e soprattutto un progetto integrato capace di attrarre investimenti privati, figlio di un'intesa Stato-Regione, con il coinvolgimento anche dell'università. Possiamo trasformare il Mezzogiorno in una grande piattaforma logistica del Mediterraneo intercettando le navi che provengono dal Oriente e dall'Africa e che oggi fanno scalo in altri Paesi come la Spagna". Sono certo che l'impegno del governo regionale vada in questa direzione.



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luglio       
Innamorato della politica come passione civile, entro giovanissimo nella Federazione Giovanile Socialista, di cui divento segretario regionale e membro della direzione nazionale.
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