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Gruppi pro Riina su Facebook: Rimuovere quei gruppi è necessario.

Non è vero che è impossibile distinguere tra libertà di espressione e censura. Le istituzioni e le forze dell'ordine possono e devono intervenire per rimuovere dalla rete, e quindi anche da un social network così ricco di potenzialità come Facebook, i gruppi che inneggiano al capo dei capi di Cosa Nostra perché questo è un dovere per la nostra democrazia. Già un paio di mesi fa ho denunciato, insieme al presidente del Gruppo PSE, Martin Schulz, la massiccia comparsa su internet di gruppi di estrema destra e neonazisti e ho chiesto al ministro dell'interno di ristabilire la legalità. Di fronte a una crisi così grave come quella di questi mesi dobbiamo scuotere le coscienze e restituire alla politica la sua capacità di rialimentare la speranza, anche presso i giovanissimi che si avvicinano alla rete.

Servono proposte concrete su come combattere le mafie (riforma della certificazione antimafia, sostegno agli imprenditori estorti, sanzioni per chi si affida a rappresentanze locali inquinate). Ma è anche assolutamente necessario difendere la memoria storica di una stagione straordinaria di lotta alla criminalità organizzata. Proprio oggi che ricorre il venticinquesimo anniversario dall'assassinio da parte della mafia del giornalista Giuseppe Fava, dobbiamo affermare che quella memoria storica deve stare alla base della nostra capacità di reagire alla crisi di oggi e non essere dimenticata o dileggiata.



permalink | inviato da GianniPittella il 5/1/2009 alle 16:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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Dieci idee realizzabili subito!

Il discorso del Presidente Napolitano scuote le nostre coscienze e ci richiama al dovere di dare un contributo concreto,all'altezza delle sfide che il nuovo anno ci consegna. E' difficile pensare alla gravità della crisi che ci sta accompagnando e che colpisce più acutamente il sud, senza pensare all'adeguatezza della politica, alla sua capacità di rigenerazione, alla dignità che autonomamente deve saper riconquistare. La storia ha dimostrato che è illusorio affidarsi al dio mercato,e che sia  le scorciatoie giustizialiste  che le pretese di impunità,come anche la gestione fine a se stessa, indeboliscono il tessuto democratico, e rendono la politica ininfluente, lontana e spesso odiata, principe senza scettro proprio quando il suo ruolo di anticipazione e di governo dei cambiamenti, di presidio nelle emergenze,è essenziale. Occorre uscire dal cupio dissolvi in cui sembra essere avviata la politica nel mezzogiorno, occorre recuperare fiducia, richiamare interessi di persone perbene e rialimentare la speranza in chi non vuole affidarsi nè alle derive plebiscitarie nè alle funzioni surrogatorie di poteri, essenziali ma non sovrapponibili al lavoro delle istituzioni elette e dai partiti.

Cosa si può fare subito e concretamente.
Le nostre proposte nascono anche dalla esperienza maturata nella vicenda europea e in consessi culturali nazionali e internazionali.

1)Istituire l'anagrafe degli eletti che consenta a tutti i cittadini di conoscere il reddito, le indennità relative agli incarichi istituzionali, ma anche la produttività di chi è stato chiamato dagli elettori a svolgere un mandato pubblico.

2)Regolamentare in modo trasparente e uniforme le indennità di funzione, i rimborsi spesa, il rapporto con i collaboratori, per coloro che svolgono una funzione elettiva e in ciò lo statuto e il regolamento adottati dal parlamento europeo possono essere un prezioso riferimento

3)Regolamentare in modo limpido le attività di lobby, attraverso registri pubblici a cui obbligatoriamente debbano iscriversi coloro che esercitano tale professione in rapporto ai rappresentanti nelle istituzioni. Anche su questo punto il parlamento europeo ha adottato provvedimenti all'avanguardia.

4)Istituzione della centrale unica appaltante affidata ad autorità monocratiche diverse dagli enti deputati a funzioni legislative, programmatorie, di indirizzo, vigilanza e controllo. Restituiamo alle Regioni in particolare i compiti per cui sono nate

5)Modifica della legislazione sugli aiuti alle imprese, privilegiando gli aiuti automatici e azzerando i margini di discrezionalità

6)Valorizzazione del mondo accademico e del mondo delle professioni, attraverso convenzioni con università, centri di ricerca, fondazioni, associazioni, ordini professionali, per attività di consulenza, progettazione, assistenza tecnica

7)Istituzione di osservatori sulla spesa pubblica in ogni regione, con un'attenzione specifica alla qualita della spesa dei fondi europei

8)Utilizzo della conferenza delle regioni come cabina di regia per l'uso dei fondi europei su progetti multiregionali di grande impatto socio economico,in termini di coesione e competitività,in modo da sottrarre gli stessi alla frammentazione e a volte alla gestione assistenziale e clientelare

9)Modifica della legislazione sulla certificazione antimafia, sostegno agli imprenditori estorti, previsione di sanzioni interdittive ed economiche a chi si affidi a rappresentanze locali inquinate (sono alcune delle idee lanciate dal magistrato Raffaele Cantone sulla rivista Mezzogiorno Europa)

10)Valorizzazione del ruolo delle Fondazioni di cultura politica e delle onlus impegnate nella società e nella economia,per ridare dinamismo al tessuto civile ed economico sociale, sopratutto del mezzogiorno, e per assicurare allo stesso sistema istituzionale e dei partiti, interlocutori e strumenti di qualità,in modo da ricreare quel reticolo di studio, di ricerca, di approfondimento dei problemi, di creazione della ricchezza pulita, di quello spirito pubblico tanto necessario ed essenziale alla ripresa.



permalink | inviato da GianniPittella il 4/1/2009 alle 11:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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Un messaggio di fiducia e di forte responsabilità

Dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è venuto un  grande messaggio di saggezza, consapevolezza, speranza, fiducia. Più efficaci politiche per le fasce sociali maggiormente esposte alle conseguenze della crisi,più europa, più pace e stabilità nei teatri di guerre drammaticamente ancora aperti. Facciamo nostri questi auspici e ringraziamo il Presidente  per il costante e sensibile richiamo affinchè l impegno pubblico di noi tutti sia ispirato al più fervido patriottismo costituzionale



permalink | inviato da GianniPittella il 1/1/2009 alle 13:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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Anagrafe pubblica degli eletti

Condivido e rilancio la proposta di istituire una anagrafe pubblica degli eletti che consenta a tutti i cittadini di conoscere il reddito,le indennità relative agli incarichi istituzionali,ma anche la produttività di chi è stato  chiamato dagli elettori  a svolgere un mandato nelle istituzioni. Di fronte al diffondersi di inchieste giudiziarie, non serve gridare al complotto e vanno evitate sia le autoassoluzioni, sia il giustizialismo forcaiolo e le condanne preventive che stracciano le regole fondamentali dello Stato di diritto.

La strada maestra è la buona politica, quella che fanno migliaia e migliaia di persone che dedicano la propria passione e la propria competenza al bene comune. Proprio per difendere i tantissimi che operano con onesta' e trasparenza,servono regole rigorose e strumenti, come la anagrafe degli eletti per distinguere il grano dalla gramigna.



permalink | inviato da GianniPittella il 23/12/2008 alle 11:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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Il mio intervento per la presentazione del film "Animanera"

Ringrazio con molto affetto il regista VERZILLO e l'attore FORTUNATO, qui con noi per una breve presentazione del film Animanera.

Li ringrazio per essere qui, li ringrazio soprattutto per aver realizzato questo eccellente lavoro. Sono ancora più felice di ospitarli qui nel Parlamento Europeo, perchè loro sono uomini del sud, uomini eccellenti che portano avanti un impegno sociale di altissimo valore; proprio ieri e avantieri a questo impegno morale e civile ha fatto riferimento, cenno il nostro Presidente Giorgio Napolitano, in visita a Napoli.

Il film è una denuncia spietata della pedofilia.

La pedofilia, la pedopornografia, la tratta e lo sfruttamento sessuale dei minori sono reati gravissimi spesso di dimensione transnazionale, soprattutto in uno spazio senza frontiere interne come lo spazio Schengen, ma anche per il coinvolgimento di vere e proprie reti criminale organizzate. Proprio per questa caratteristica, su questi reati si è messa alla prova  con successo negli ultimi cinque anni la cooperazione giudiziaria penale e di polizia a livello dell'Unione europea.
Si è fatto molto in questo settore, forse più che in altri. Per i reati di pedopornografia e sfruttamento sessuale dei bambini sono state definite sanzioni penali uniformi in tutta l'Unione europea per permettere a magistratura e a polizie di collaborare efficacemente. A questi reati si applica il mandato d'arresto europeo, che semplifica le procedure di estradizione fra i Paesi membri. Negli ultimi anni, un lavoro importante è stato fatto per colpire la pedopornografia su internet, che è diffusissima, e bloccare e individuare i siti utilizzati dai pedofili o dalle reti criminali per l'adescamento e il proselitismo.

Si è cercato anche di definire strumenti operativi a questa azione e, di recente, importantissima è stata la decisione di attivare l'interconnessione dei casellari giudiziari, in modo da permettere alle autorità competenti di uno Stato membro di accedere, ove necessario, ai precedenti penali dei cittadini di altri Paesi dell'Unione. E' poi stato avviato un lavoro di formazione di polizie e magistrature in questo settore, per abituarle a procedure di cooperazione operative ed è stata avviata di recente, sotto Presidenza francese, una piattaforma di allerta rapida tra polizie sulla scomparsa di bambini, in modo da attivare la cooperazione dai primi istanti, spesso cruciali in questi casi.

Molto resta da fare, ma mai come in questo difficile settore è indubbio il valore aggiunto che l'Unione europea può portare all'efficacia dell'azione repressiva e preventiva, anche tramite il sostegno degli organi di coordinamento Europol e Eurojust.




permalink | inviato da GianniPittella il 4/12/2008 alle 10:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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dicembre       
Innamorato della politica come passione civile, entro giovanissimo nella Federazione Giovanile Socialista, di cui divento segretario regionale e membro della direzione nazionale.
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